Cosa significa BRC Food?
<p>Il <strong>BRC Food</strong> (British Retail Consortium Global Standard for Food Safety) è uno degli standard di certificazione volontaria più richiesti a livello internazionale per le imprese che producono, trasformano o confezionano alimenti destinati alla grande distribuzione. Nato per rispondere alle esigenze dei retailer britannici, è oggi riconosciuto in tutto il mondo e rappresenta spesso un requisito d'ingresso indispensabile per fornire catene della GDO in Europa, Regno Unito, Nord America e Medio Oriente. La sua adozione segnala ai clienti che l'azienda gestisce in modo strutturato e documentato la sicurezza alimentare, la qualità del prodotto e la legalità.</p> <h3>Riferimento normativo</h3> <p>Il BRC Food fa riferimento al <strong>BRC Global Standard for Food Safety</strong>, un documento privato di natura volontaria emesso dal British Retail Consortium e periodicamente aggiornato in nuove edizioni (issue). Pur non essendo una norma di legge, lo standard incorpora e richiede il pieno rispetto della legislazione cogente sulla sicurezza alimentare applicabile, integrandosi con i principi dell'HACCP e con i prerequisiti igienici. Si tratta quindi di uno standard riconosciuto dalla GFSI (Global Food Safety Initiative) che si affianca, senza sostituirli, agli obblighi normativi vigenti.</p> <h3>Esempio pratico</h3> <p>Un laboratorio artigianale che produce sughi pronti confezionati e desidera fornire una grande catena di supermercati riceve dal buyer la richiesta di ottenere la certificazione BRC. L'azienda dovrà documentare il proprio piano HACCP, formalizzare le procedure di pulizia e sanificazione, gestire la tracciabilità di ogni lotto, controllare i fornitori di materie prime e predisporre un sistema di gestione dei reclami. Un ente di certificazione accreditato effettuerà un audit in stabilimento, assegnando un grado (ad esempio AA, A, B) in funzione del numero e della gravità delle non conformità rilevate.</p> <h3>Errori comuni e rischi</h3> <ul> <li>Considerare il BRC un semplice documento cartaceo e non un sistema di gestione vissuto quotidianamente.</li> <li>Mancata corrispondenza tra le procedure scritte e ciò che avviene realmente in produzione.</li> <li>Tracciabilità incompleta che impedisce un richiamo rapido in caso di prodotto non conforme.</li> <li>Sottovalutare la formazione del personale e la cultura della sicurezza alimentare, oggi esplicitamente valutata.</li> </ul> <p>Sebbene il BRC sia uno standard volontario e quindi non sanzionabile dall'ASL in quanto tale, le carenze che emergono in un audit BRC sono quasi sempre le stesse che, durante un controllo ufficiale, possono dare luogo a prescrizioni e sanzioni amministrative previste dalla normativa cogente sull'igiene degli alimenti.</p> <h3>Come gestirlo nel piano HACCP</h3> <p>Il piano HACCP è il cuore della certificazione BRC: lo standard richiede un sistema HACCP completo, basato sui principi del Codex Alimentarius, con analisi dei pericoli, individuazione dei CCP, limiti critici, monitoraggio, azioni correttive, verifica e documentazione. Per gestirlo efficacemente è utile integrare il manuale HACCP con i programmi di prerequisito (pulizia, manutenzione, controllo infestanti, gestione allergeni) e predisporre registrazioni coerenti e aggiornate, pronte per essere mostrate in qualsiasi momento all'auditor.</p> <p>Se la tua azienda sta valutando la certificazione BRC o deve adeguare il proprio sistema HACCP agli standard della grande distribuzione, una consulenza specialistica può accompagnarti passo dopo passo verso l'audit con serenità.</p>
BRC Global Standard
Definizione a cura di 123Haccp — consulenza HACCP e sicurezza alimentare. .