normativa

Data di Scadenza

Data entro cui un alimento deperibile deve essere consumato.

Cosa significa Data di Scadenza?

<p>La <strong>data di scadenza</strong> è uno degli elementi più delicati nella gestione di un'attività alimentare, perché segna il confine oltre il quale un alimento deperibile non è più considerato sicuro per il consumo. Espressa con la dicitura "da consumarsi entro", riguarda prodotti altamente deperibili dal punto di vista microbiologico, come carni fresche, pesce, latticini freschi e piatti pronti refrigerati. A differenza del Termine Minimo di Conservazione (TMC, "da consumarsi preferibilmente entro"), la data di scadenza non ammette deroghe: dopo tale data l'alimento non può essere venduto né somministrato.</p><h3>Riferimento normativo</h3><p>Il <strong>Reg. UE 1169/2011</strong> relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori disciplina le modalità di indicazione della data di scadenza e del TMC. La normativa stabilisce quando utilizzare la dicitura "da consumarsi entro" e impone che l'informazione sia chiara, leggibile e accompagnata dalle condizioni di conservazione necessarie a garantire la durabilità indicata.</p><h3>Esempio pratico</h3><p>In una cucina di ristorante, una confezione di panna fresca riporta "da consumarsi entro il 18/06". Il cuoco che la utilizza il giorno 19 sta impiegando un prodotto scaduto, con un rischio igienico concreto. La buona prassi è applicare il principio FIFO (first in, first out), posizionando in frigorifero i prodotti con scadenza più vicina davanti, così da utilizzarli per primi ed evitare sprechi e rischi.</p><h3>Errori comuni e rischi</h3><ul><li>Confondere la data di scadenza con il TMC, vendendo o somministrando prodotti realmente scaduti.</li><li>Non rispettare le condizioni di conservazione, accelerando il deterioramento prima della data indicata.</li><li>Riconfezionare o trasferire prodotti perdendo il riferimento alla scadenza originale.</li><li>Conservare alimenti oltre la scadenza "per non sprecarli".</li></ul><p>L'utilizzo di alimenti scaduti riscontrato durante un'ispezione ASL costituisce una violazione grave, con possibili sanzioni e sequestro dei prodotti non conformi.</p><h3>Come gestirlo nel piano HACCP</h3><p>Il piano HACCP deve prevedere procedure di controllo delle scadenze in fase di accettazione merci, stoccaggio e prelievo, con verifiche periodiche documentate. È utile formare il personale sulla differenza tra scadenza e TMC e adottare sistemi di etichettatura interna per i prodotti decongelati o trasferiti, riportando sempre la data limite di utilizzo.</p><p>Una consulenza HACCP può aiutarti a impostare procedure di gestione delle scadenze semplici ed efficaci, riducendo sprechi e rischi sanzionatori nella tua attività.</p>

Fonte Normativa

Reg. UE 1169/2011

Definizione a cura di 123Haccp — consulenza HACCP e sicurezza alimentare. .

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