allergeni

Glutine

Proteina presente in frumento, segale, orzo, avena e loro derivati.

Cosa significa Glutine?

<p>Il <strong>glutine</strong> è un complesso proteico presente nel frumento e in altri cereali come segale, orzo, avena e nei loro derivati e prodotti ibridati. È tra i quattordici allergeni a dichiarazione obbligatoria perché può causare reazioni avverse in soggetti sensibili: la celiachia, una malattia autoimmune cronica innescata dall'ingestione di glutine, e l'allergia al frumento. Per chi soffre di queste condizioni, anche piccole quantità di glutine possono provocare seri problemi di salute, rendendo la corretta gestione di questo allergene un aspetto centrale della sicurezza alimentare in cucina.</p><h3>Riferimento normativo</h3><p>Il <strong>Reg. UE 1169/2011</strong> include i cereali contenenti glutine tra le sostanze a dichiarazione obbligatoria e ne impone l'indicazione. Negli alimenti preconfezionati il glutine va evidenziato nell'elenco degli ingredienti; nella ristorazione e per gli alimenti non preimballati, le informazioni sulla presenza di glutine devono essere comunque disponibili per il consumatore.</p><h3>Esempio pratico</h3><p>In un ristorante che propone anche piatti senza glutine, la preparazione di un primo destinato a un cliente celiaco richiede attenzione non solo agli ingredienti (pasta dedicata, assenza di farine di frumento), ma anche alla prevenzione delle contaminazioni crociate: acqua di cottura separata, utensili e superfici puliti e dedicati, attenzione alle farine disperse nell'aria. Una pur minima contaminazione può rendere il piatto non sicuro per il cliente.</p><h3>Errori comuni e rischi</h3><ul><li>Considerare un piatto "senza glutine" guardando solo gli ingredienti e ignorando le contaminazioni crociate.</li><li>Utilizzare gli stessi utensili e superfici per preparazioni con e senza glutine.</li><li>Fornire informazioni imprecise al cliente che chiede della presenza di glutine.</li><li>Non aggiornare il registro allergeni al variare di ricette e fornitori.</li></ul><p>Servire come "senza glutine" un piatto in realtà contaminato può avere conseguenze sanitarie rilevanti per il cliente celiaco e responsabilità per l'operatore, oltre a rilievi in sede di controllo.</p><h3>Come gestirlo nel piano HACCP</h3><p>Il piano HACCP deve mappare la presenza di glutine nelle preparazioni, definire procedure specifiche per i piatti destinati a celiaci (ingredienti dedicati, separazione, pulizia) e prevedere la formazione del personale sulla prevenzione delle contaminazioni crociate. Un registro allergeni aggiornato e consultabile è lo strumento di riferimento per la corretta comunicazione al cliente.</p><p>Se vuoi gestire il glutine e l'offerta senza glutine in piena sicurezza, una consulenza HACCP può aiutarti a definire procedure dedicate e a formare il tuo personale.</p>

Fonte Normativa

Reg. UE 1169/2011

Definizione a cura di 123Haccp — consulenza HACCP e sicurezza alimentare. .

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