Il codice ATECO 47.91 riguarda il commercio al dettaglio di prodotti alimentari via internet o per corrispondenza. Anche senza un punto vendita fisico aperto al pubblico, chi vende alimenti a distanza è a tutti gli effetti un operatore del settore alimentare (OSA) e deve garantire la sicurezza del prodotto fino alla consegna al consumatore finale.
Obblighi HACCP per la vendita di alimenti online
L'attività richiede la notifica sanitaria (SCIA) all'autorità competente e l'adozione di un sistema di autocontrollo HACCP conforme al Regolamento CE 852/2004, riferito alle fasi di stoccaggio, preparazione degli ordini, confezionamento e spedizione. Il deposito o magazzino utilizzato deve essere idoneo e registrato. È inoltre obbligatorio fornire al consumatore tutte le informazioni previste dal Regolamento UE 1169/2011, che per la vendita a distanza devono essere disponibili prima della conclusione dell'acquisto.
Rischi principali e punti critici di controllo (CCP)
La criticità maggiore del canale e-commerce è il mantenimento delle condizioni di conservazione durante il trasporto.
- Catena del freddo nelle spedizioni: CCP relativo al mantenimento delle temperature per prodotti refrigerati e surgelati tramite imballi isotermici e refrigeranti.
- Stoccaggio in magazzino: controllo delle temperature delle celle e separazione tra alimenti incompatibili.
- Tracciabilità dei lotti: registrazione dei prodotti spediti per consentire eventuali ritiri o richiami.
- Tempi di consegna: gestione delle scadenze e dei tempi di transito per evitare alterazioni del prodotto.
Documenti obbligatori
Sono indispensabili il Manuale HACCP, le schede di registrazione delle temperature, il piano di sanificazione del magazzino, la documentazione di tracciabilità (in attuazione dell'art. 18 del Regolamento CE 178/2002) e gli attestati di formazione del personale. Vanno conservate anche le schede tecniche dei materiali di confezionamento a contatto con gli alimenti.
Sanzioni e ispezioni
ASL e NAS possono ispezionare il deposito e verificare la documentazione anche per le attività di e-commerce. La mancanza del piano di autocontrollo, l'interruzione della catena del freddo o l'assenza delle informazioni obbligatorie online espongono a sanzioni amministrative ai sensi del D.Lgs 193/2007 e del D.Lgs 231/2017 sull'etichettatura, oltre al possibile sequestro della merce.
Un consulente HACCP esperto nel commercio a distanza ti aiuta a strutturare le procedure di spedizione e a garantire la conformità del tuo shop alimentare. Contattaci per una consulenza dedicata al tuo e-commerce.