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HACCP per la lavorazione di caffe e te (ATECO 10.83)

Manuale di autocontrollo, formazione e consulenza HACCP per torrefazioni e impianti di lavorazione di caffe e te

Consulenza HACCP per la lavorazione di caffe e te: manuale di autocontrollo, gestione dei CCP, micotossine e adempimenti normativi.

Contenuto aggiornato al 2026-06-18 · normativa 2026

Manuale HACCP da
290
Consulenza da
490

La lavorazione di caffe e te (ATECO 10.83) comprende la torrefazione, la macinazione e il confezionamento del caffe, nonche la lavorazione e il confezionamento del te e di prodotti a base di erbe. Pur trattandosi di prodotti a bassa umidita, la presenza di trattamenti termici e di materie prime importate impone un sistema di autocontrollo HACCP accurato.

Obblighi HACCP

Il Reg. CE 852/2004 impone a ogni torrefazione o impianto di lavorazione l'adozione di procedure permanenti basate sul sistema HACCP e la notifica all'ASL. Gli obblighi principali sono:

  • redazione e applicazione del manuale di autocontrollo;
  • individuazione dei CCP nelle fasi di torrefazione, macinazione e confezionamento;
  • controllo delle micotossine (in particolare ocratossina A) sulle materie prime;
  • verifica dei materiali a contatto (MOCA) ai sensi del Reg. CE 1935/2004;
  • corretta etichettatura ai sensi del Reg. UE 1169/2011 e formazione del personale.

Rischi e CCP tipici

I principali pericoli nella lavorazione di caffe e te sono di natura chimica e fisica:

  • presenza di micotossine (ocratossina A) nel caffe verde e nelle erbe;
  • formazione di acrilammide durante la torrefazione;
  • corpi estranei nelle fasi di pulitura, macinazione e confezionamento;
  • contaminazione da materiali di confezionamento.

I CCP tipici riguardano il controllo delle materie prime in ingresso (micotossine), il profilo di torrefazione per limitare l'acrilammide e i sistemi di rimozione corpi estranei (separatori, metal detector).

Documenti obbligatori

  • Manuale HACCP specifico;
  • registri di controllo (torrefazione, pulizia, lotti, metal detector);
  • attestati di formazione del personale;
  • certificati delle materie prime (micotossine) e schede tecniche;
  • piano di rintracciabilita e dichiarazioni MOCA.

Sanzioni e ispezioni

Il D.Lgs 193/2007 disciplina le sanzioni amministrative per le carenze nell'autocontrollo. L'assenza del manuale HACCP, di registrazioni o di formazione adeguata puo comportare sanzioni pecuniarie e provvedimenti di sospensione. Le autorita competenti verificano igiene, documentazione, conformita delle materie prime e corretta etichettatura.

Affidarsi a un consulente HACCP esperto consente di gestire al meglio le specificita della tua torrefazione. Contattaci per una valutazione gratuita del tuo impianto di lavorazione di caffe e te.

Obblighi HACCP per ATECO 10.83

  • Reg. CE 852/2004
  • Reg. CE 1935/2004
  • Reg. UE 1169/2011
  • D.Lgs 193/2007

Rischi principali da gestire

  • Micotossine (ocratossina A) nel caffe verde e nelle erbe
  • Formazione di acrilammide in torrefazione
  • Corpi estranei in pulitura e macinazione
  • Contaminazione da materiali di confezionamento

Documenti obbligatori per le ispezioni

  • Manuale HACCP
  • Registri di controllo (torrefazione, metal detector, lotti)
  • Attestati di formazione del personale
  • Certificati materie prime (micotossine)
  • Piano di rintracciabilita e dichiarazioni MOCA

Frequenza dei controlli interni

Verifica e riesame del piano di autocontrollo con cadenza annuale, o prima in caso di modifiche al menu, ai processi o ai locali.

Approfondisci l’HACCP per il tuo settore

Il codice ATECO 10.83 rientra nel settore industria alimentare. Nella guida HACCP per industria alimentare trovi obblighi, rischi e modulistica nel dettaglio. Vedi anche cosa contiene il manuale di autocontrollo oppure richiedi un preventivo HACCP per ATECO 10.83. Puoi anche consultare l’elenco completo degli obblighi HACCP per codice ATECO.

Domande frequenti — ATECO 10.83

Quali rischi chimici riguardano la torrefazione del caffe?

I principali sono le micotossine (ocratossina A) sul caffe verde e la formazione di acrilammide durante la torrefazione. Si controllano con verifiche sulle materie prime e con la gestione del profilo di torrefazione.

Serve il manuale HACCP per una torrefazione?

Si. Ogni impianto di lavorazione di caffe e te deve dotarsi di un manuale di autocontrollo HACCP e notificare l'attivita all'ASL ai sensi del Reg. CE 852/2004.

Come si gestiscono i corpi estranei nel caffe?

Attraverso CCP dedicati: separatori e sistemi di pulitura sulle materie prime e metal detector in fase di confezionamento, con registrazione dei controlli.

Consulenza HACCP per ATECO 10.83 nelle principali città italiane

Seguiamo attività con codice ATECO 10.83 in tutta Italia, con riferimento all'ASL/ATS competente per territorio:

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Contenuto a cura di , Consulenti HACCP e Sicurezza Alimentare.

Revisione tecnica: Team di Revisione 123Haccp. Informazioni allineate al Reg. CE 852/2004 e alla normativa vigente.